L’ATTIVITA’ MOTORIA PER LA PREVENZIONE E LA TERAPIA DELLE PATOLOGIE SENSIBILI ALL’ESERCIZIO FISICO PDF Stampa E-mail

GLI STUDI

Studi scientifici provano la stretta correlazione fra inattività fisica ed alcune patologie croniche, mentre hanno accertato come esercizio fisico e corretta alimentazione siano una soluzione per la cura e riabilitazione di malattie cardiovascolari, metaboliche, tumorali; patologie che hanno assuntoforme diffuse con pesanti ripercussioni sociali ed economiche.

 

COSTO MALATTIE CRONICHE

Il costo di queste patologie croniche, ormai diffuse a livello epidemico, in termini di sofferenze umane, aggravio sociale e bilancio pubblico, è di dimensioni gigantesche.

 

L’ATTIVITA’ FISICA COME PREVENZIONE

L’attività fisica previene le malattie vascolari, tumorali e metaboliche e migliora la qualità della vita; è inoltre accertato che l’attività fisica “cura” le malattie cardiovascolari e dismetaboliche e previene e recupera la non autosufficienza dell’anziano.

L’attività fisica riduce il grasso corporeo, permette un buon controllo glicemico, aumenta la sensibilità all’insulina, abbassa colesterolo totale, LDL e trigliceridi, aumenta il colesterolo HDL ed abbassa la pressione arteriosa.

Le malattie croniche attuali sono i “killer” della società occidentale ed aumentano esponenzialmente nei paesi in via di sviluppo.  Si aggiunga che l’obesità, diabete e ipertensione sono oggi comuni anche nei bambini.  La soluzione a queste malattie epidemiche del metabolismo che pervadono l’intera società sono: esercizio e dieta.

Con esercizio e dieta adeguati sarebbero evitati il 70% dei casi del cancro al colon, il 70% dei casi di ictus cerebrale, l’80% dei casi di infarto del miocardio e il 90% dei casi dei casi di diabete di tipo 2.

 

L’ATTIVITA’ FISICA COME TERAPIA E CURA

E’ accertato che le malattie cardiovascolari e dismetaboliche sono influenzate dall’attività fisica.  L’assunto è confermato da due pubblicazioni su Archives of Internal Medicine: una sulla “longevità eccezionale” in 970 ultranovantenni collegata all’attività fisica quotidiana; ed una riguardante lo studio su 2500 coppie di gemelli identici. I cromosomi dei gemelli attivi si mantenevano più a lungo integri, dimostrando maggiore longevità strutturale e funzionale e, anche in questo caso, per l’effetto anti-invecchiamento dell’esercizio regolare.

L’esercizio fisico esercita, pertanto, effetti preventivi e terapeutici: l’esercizio è un farmaco che opportunamente somministrato, previene le malattie croniche da inattività e ne impedisce lo sviluppo, garantendo considerevoli vantaggi sia per le persone che per il Servizio Sanitario, riducendo ospedalizzazioni ed uso di farmaci.