Esame stabilimetrico PDF Stampa E-mail

L'esame stabilometrico, assolutamente non invasivo e non doloroso, aiuta a diagnosticare e a curare le malattie che causano instabilità, i cosiddetti "disturbi dell'equilibrio". Il medico può avere in questo modo indicazioni di massima che lo orientano verso la possibile causa di questi disturbi, come la scorretta chiusura della mandibola o delle arcate dentarie quando la persona soffre di:
- forti mal di testa muscolo-tensivi;
- mal di schiena. Inoltre, è una tecnica che può risultare utile nella valutazione di questioni medico-legali per stabilire l'autenticità di problemi riferibili a colpi di frusta cervicali o ad altre cause. Infine, la pedana viene utilizzata anche per monitorare l'efficacia di trattamenti riabilitativi e farmacologici:

  • in chi soffre di sclerosi a placche* o di malattie neurodegenerative;
  • nelle persone che sono state operate al l'anca e portano una protesi;
  • per la rieducazione dopo malattie alle ossa o ai muscoli che causano disturbi del movimento.

Insieme all'esame stabilometrico è possibile eseguire anche la valutazione posturometrica, per vedere se il peso è distribuito correttamente. In tal modo, si può valutare l'eventuale presenza di problemi ai piedi o alle articolazioni, correggibili con plantari*, rialzi o altri trattamenti.

Posizioni scorrette, movimenti scoordinati, contratture muscolari danneggiano l'andatura e l'equilibrio. Inoltre, anomalie poco visibili a occhio nudo, possono in realtà essere molto dolorose per chi le subisce.

Nella ricerca delle cause di dolori che compaiono improvvisamente, come per esempio rimanere bloccati con il collo spesso e apparentemente senza motivo, può venire in aiuto anche l'esame stabilometrico.

Esso valuta l'equilibrio di una persona utilizzando una pedana in grado di misurare, attraverso un sistema informatizzato inserito all'interno, le oscillazioni del centro di gravita del nostro corpo che, nella normalità, sono molto lievi, di circa 1 centimetro quadrato.