| Dietologia e dietoterapia |
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La diagnosi antropoplicometrica e strumentale delle condizioni cliniche del paziente: Intraprendere un regime alimentare personalizzato, da non confondersi con i consigli nutrizionali per una sana alimentazione destinata alla popolazione nella sua globalità o alle comunità, comporta inevitabilmente modifiche dell’assetto fisio-patologico. Questo andrà valutato a fondo, e monitorato nel tempo, mediante analisi della composizione corporea ed esami ematologici e strumentali. Realizzazione pratica di una dieta personalizzata: Si tratta di un atto sanitario che implica la pianificazione di fabbisogni, ripartizioni di nutrienti nella giornata, organizzazione pratica di ricette, metodi di preparazione, cottura, grammature di riferimento e supporto psicologico alla motivazione per la quale ci si è sottoposti a tale tipo di intervento. Il paziente a dieta sarà seguito nel tempo: Consegnare una dieta, seppur personalizzata e corretta, lasciando poi che il paziente se la cavi come meglio può, non porta generalmente a nessun reale e duraturo ambiamento nello stile di vita e nel comportamento alimentare, anzi l’esperienza ormai insegna che proposte nutrizionali inopportune, immotivate, spesso fondate su messaggi mediatici banali e fuorvianti (dal fai da te alle “diete magiche che promettono 7 chili in 7 giorni”, dalle diete sui media ed ora anche a quelle su Internet) accentuano il diffondersi di queste patologie (obesità e DCA). E’ ormai dimostrato che momenti importanti quale il counselling e il monitoraggio a lungo termine sono decisivi per ottenere quel miglioramento dell’assetto metabolico, funzionale e comportamentale che auspichiamo nei nostri pazienti. |